Come combattere l’invecchiamento cellulare

Nel nostro mondo agiscono innumerevoli fattori come l’inquinamento, l’alimentazione ricca di fattori acidificanti, le tante emissioni nocive immesse nell’aria da fabbriche, auto e riscaldamenti, tali da rendere un dato di fatto certo che le nostre cellule ne risentano, rallentandone così il naturale ricambio e aumentando i problemi connessi all’invecchiamento precoce.

Per fronteggiare questa problematica sono state messe in atto molte strategia, che spaziano dalla riduzione degli agenti inquinanti, all’elaborazione di specifici regimi alimentari idonei ad aumentare le difese dell’organismo e renderlo più resistente.

Regimi alimentari

“Fa che il Cibo sia la tua Medicina e che la Medicina sia il tuo Cibo” diceva Ippocrate, padre della medicina, a dimostrare come questo binomio fosse già noto fin dagli albori della storia. Si è oggi scoperto come l’assunzione ad esempio di vegetali della famiglia delle crucifere (cavoli, verza e affini), permetta di contrastare l’invecchiamento cellulare grazie ai polifenoli di cui sono ricche, così come anche combattere la riproduzione di molti generi di cellule tumorali.
Altri cibi come le melagrane o il pesce riescono a garantire una valida azione protettiva e antietà mediante gli omega 3-6-9 di cui sono ricchi.

In generale comunque mantenere un equilibrio acido-basico dell’organismo che tende al basico, è un metodo eccellente per mantenersi in salute, visto che la maggior parte dei patogeni proliferano in ambienti acidi.

Integratori

Oggi viene impiegato largamente il bicarbonato di sodio insieme ad acqua e limone o anche da solo in acqua proprio per la sua naturale capacità basificante (da decenni si usa per digerire).

Anche l’uso di multi-vitaminici viene spesso consigliato, soprattutto a chi presenta carenze o segue un’alimentazione che non prevede alcuni nutrienti.
Uno dei deficit più diffusi è quello della vitamina B12 nei vegani ad esempio, piuttosto che la D nelle persone affette da malattie degenerative (sclerosi multipla, artrite reumatoide, lupus e simili).
Un integratore che oggi è presente sul mercato e permette di conseguire notevoli benefici è il Tiobec, che grazie all’acido alfa lipoico in esso contenuto (vit.N), agevola sicuramente il recupero di una serie di problematiche molto ampia. Siccome la vitamina N aumenta la sensibilità dell’organismo all’insulina, l’assunzione della stessa aiuterà sia la sintesi muscolare sia la riduzione del grasso.
Va poi ricordato che sempre l’acido alfa lipoico è un ottimo coadiuvante nella stimolazione della respirazione cellulare, agevolando la rigenerazione enzimatica del ciclo di Krebs.
Pensando ai danni che possono essere causati dallo stress ossidativo, integrare una corretta alimentazione con un integratore che agisca direttamente a livello endo cellulare, sembra essere una strategia vincente per non cedere al tempo o agli agenti esterni.
Da ultima considerazione, si dovrebbe tenere presente che anche nel trattamento di molte patologie, è fondamentale preservare la funzionalità cellulare contrastando i processi infiammatori e di invecchiamento, per cui un buon apporto di energia alle cellule come quello dato da tiobec contribuirà non solo a dare più energia ma anche a migliorare l’efficacia di eventuali farmaci.